primi1000giorni

The first line of prevention

Nove mesi di gravidanza, più i primi due anni di vita: in tutto, sono all’incirca mille giorni, importantissimi non solo per lo sviluppo del bambino, ma anche per la salute di tutta la sua vita futura.

Si focalizza sulla salute pre-concezionale dei futuri genitori e sulle primissime fasi di sviluppo dell’individuo, nelle quali la prevenzione delle patologie è più efficace, il progetto «primi1000giorni» dell’Università degli Studi di Brescia Health&Wealth, svolto in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Brescia) e la Fondazione Giovanni Lorenzini (Milano-Houston). Un progetto pionieristico e all'avanguardia, inserito nell’ambito del programma di sistema territoriale Bresciapiù, che sarà presentato in anteprima martedì 25 ottobre, alle 17, presso la Sala Conferenze Ubi Banca “Corrado Faissola” in piazza Mons. Almici 11 (Brescia).

«Le probabilità che un bambino possa diventare un adulto o un anziano ad alto rischio di sviluppare malattie non trasmissibili, anche molti decenni più tardi – spiega il prof. Sergio Pecorelli, Rettore Università degli Studi Health&Wealth – possono aumentare in relazione a stimoli ambientali nocivi quali la malnutrizione, l’obesità, il diabete nella madre in stato di gravidanza (o addirittura in fase pre-concezionale), il fumo materno (primario e anche secondario), l’esposizione ad inquinanti ambientali e lo stress fisico o psicologico».

Le malattie non trasmissibili (NCD), tra cui le patologie cardiovascolari, le malattie respiratorie croniche, l'obesità, il cancro, il diabete e alcune malattie mentali, rappresentano oggi la causa più importante di morbilità e mortalità in tutto il mondo. In Italia, sono ritenute responsabili del 92% dei decessi totali – malattie cardiovascolari (44%), tumori (29%), malattie respiratorie croniche (5%), diabete (4%) – e rappresentano l’80% della Spesa Sanitaria italiana (112 miliardi di euro nel 2015, pari al 6,8% del Pil): 16 miliardi di euro/anno per le malattie cardiovascolari, 6 miliardi di euro/anno per i tumori, 14 miliardi di euro per le malattie respiratorie croniche, 11 miliardi euro per il diabete.

Il progetto «primi1000giorni» intende coinvolgere le famiglie in un modello unico al mondo focalizzato sulle primissime fasi di sviluppo del bambino, che integra tecnologie e conoscenze all'avanguardia nel campo della medicina molecolare, dell’educazione/formazione e dei dispositivi portatili, per prevenire l'insorgenza delle malattie non trasmissibili mediante:

  1. 1. un programma di valutazione clinico-molecolare: check up completo dello stato di salute fisica e mentale dell'individuo anche mediante valutazione delle caratteristiche molecolari (genoma, epigenoma, metaboloma, microbioma…) finalizzato alla valutazione del rischio e alla personalizzazione delle terapie;
  2. 2. attività di formazione dei professionisti ed educazione (empowerment) della popolazione: percorsi di educazione personalizzati sulla base delle caratteristiche cliniche/sociali dell’individuo focalizzati sulla nutrizione, sull’attività fisica ed in generale sulle attività legate al benessere ed alla salute della persona;
  3. 3. utilizzo di dispositivi portatili per il monitoraggio della salute e del benessere del bambino (app e sensori connessi attraverso lo smartphone) ed un contatto bidirezionale tra l’individuo ed il professionista.

Una stretta collaborazione tra Università, Ospedali e Industria, con la partnership dell’Università della California, Irvine, del Mount Sinai School of Medicine di New York e del sistema universitario di Houston, Texas, permetterà la realizzazione del progetto nella città di Brescia, attraverso il coinvolgimento diretto della cittadinanza, il cui benessere costituisce il principale obiettivo delle attività programmate.

primi1000giorni sponsors

primi1000giorni

The first line of prevention

Nove mesi di gravidanza, più i primi due anni di vita: in tutto, sono all’incirca mille giorni, importantissimi non solo per lo sviluppo del bambino, ma anche per la salute di tutta la sua vita futura.

Si focalizza sulla salute pre-concezionale dei futuri genitori e sulle primissime fasi di sviluppo dell’individuo, nelle quali la prevenzione delle patologie è più efficace, il progetto «primi1000giorni» dell’Università degli Studi di Brescia Health&Wealth, svolto in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Brescia) e la Fondazione Giovanni Lorenzini (Milano-Houston). Un progetto pionieristico e all'avanguardia, inserito nell’ambito del programma di sistema territoriale Bresciapiù, che sarà presentato in anteprima martedì 25 ottobre, alle 17, presso la Sala Conferenze Ubi Banca “Corrado Faissola” in piazza Mons. Almici 11 (Brescia).

«Le probabilità che un bambino possa diventare un adulto o un anziano ad alto rischio di sviluppare malattie non trasmissibili, anche molti decenni più tardi – spiega il prof. Sergio Pecorelli, Rettore Università degli Studi Health&Wealth – possono aumentare in relazione a stimoli ambientali nocivi quali la malnutrizione, l’obesità, il diabete nella madre in stato di gravidanza (o addirittura in fase pre-concezionale), il fumo materno (primario e anche secondario), l’esposizione ad inquinanti ambientali e lo stress fisico o psicologico».

Le malattie non trasmissibili (NCD), tra cui le patologie cardiovascolari, le malattie respiratorie croniche, l'obesità, il cancro, il diabete e alcune malattie mentali, rappresentano oggi la causa più importante di morbilità e mortalità in tutto il mondo. In Italia, sono ritenute responsabili del 92% dei decessi totali – malattie cardiovascolari (44%), tumori (29%), malattie respiratorie croniche (5%), diabete (4%) – e rappresentano l’80% della Spesa Sanitaria italiana (112 miliardi di euro nel 2015, pari al 6,8% del Pil): 16 miliardi di euro/anno per le malattie cardiovascolari, 6 miliardi di euro/anno per i tumori, 14 miliardi di euro per le malattie respiratorie croniche, 11 miliardi euro per il diabete.

Il progetto «primi1000giorni» intende coinvolgere le famiglie in un modello unico al mondo focalizzato sulle primissime fasi di sviluppo del bambino, che integra tecnologie e conoscenze all'avanguardia nel campo della medicina molecolare, dell’educazione/formazione e dei dispositivi portatili, per prevenire l'insorgenza delle malattie non trasmissibili mediante:

  1. 1. un programma di valutazione clinico-molecolare: check up completo dello stato di salute fisica e mentale dell'individuo anche mediante valutazione delle caratteristiche molecolari (genoma, epigenoma, metaboloma, microbioma…) finalizzato alla valutazione del rischio e alla personalizzazione delle terapie;
  2. 2. attività di formazione dei professionisti ed educazione (empowerment) della popolazione: percorsi di educazione personalizzati sulla base delle caratteristiche cliniche/sociali dell’individuo focalizzati sulla nutrizione, sull’attività fisica ed in generale sulle attività legate al benessere ed alla salute della persona;
  3. 3. utilizzo di dispositivi portatili per il monitoraggio della salute e del benessere del bambino (app e sensori connessi attraverso lo smartphone) ed un contatto bidirezionale tra l’individuo ed il professionista.

Una stretta collaborazione tra Università, Ospedali e Industria, con la partnership dell’Università della California, Irvine, del Mount Sinai School of Medicine di New York e del sistema universitario di Houston, Texas, permetterà la realizzazione del progetto nella città di Brescia, attraverso il coinvolgimento diretto della cittadinanza, il cui benessere costituisce il principale obiettivo delle attività programmate.

primi1000giorni sponsors

primi1000giorni

The first line of prevention

Nove mesi di gravidanza, più i primi due anni di vita: in tutto, sono all’incirca mille giorni, importantissimi non solo per lo sviluppo del bambino, ma anche per la salute di tutta la sua vita futura.

Si focalizza sulla salute pre-concezionale dei futuri genitori e sulle primissime fasi di sviluppo dell’individuo, nelle quali la prevenzione delle patologie è più efficace, il progetto «primi1000giorni» dell’Università degli Studi di Brescia Health&Wealth, svolto in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Brescia) e la Fondazione Giovanni Lorenzini (Milano-Houston). Un progetto pionieristico e all'avanguardia, inserito nell’ambito del programma di sistema territoriale Bresciapiù, che sarà presentato in anteprima martedì 25 ottobre, alle 17, presso la Sala Conferenze Ubi Banca “Corrado Faissola” in piazza Mons. Almici 11 (Brescia).

«Le probabilità che un bambino possa diventare un adulto o un anziano ad alto rischio di sviluppare malattie non trasmissibili, anche molti decenni più tardi – spiega il prof. Sergio Pecorelli, Rettore Università degli Studi Health&Wealth – possono aumentare in relazione a stimoli ambientali nocivi quali la malnutrizione, l’obesità, il diabete nella madre in stato di gravidanza (o addirittura in fase pre-concezionale), il fumo materno (primario e anche secondario), l’esposizione ad inquinanti ambientali e lo stress fisico o psicologico».

Le malattie non trasmissibili (NCD), tra cui le patologie cardiovascolari, le malattie respiratorie croniche, l'obesità, il cancro, il diabete e alcune malattie mentali, rappresentano oggi la causa più importante di morbilità e mortalità in tutto il mondo. In Italia, sono ritenute responsabili del 92% dei decessi totali – malattie cardiovascolari (44%), tumori (29%), malattie respiratorie croniche (5%), diabete (4%) – e rappresentano l’80% della Spesa Sanitaria italiana (112 miliardi di euro nel 2015, pari al 6,8% del Pil): 16 miliardi di euro/anno per le malattie cardiovascolari, 6 miliardi di euro/anno per i tumori, 14 miliardi di euro per le malattie respiratorie croniche, 11 miliardi euro per il diabete.

Il progetto «primi1000giorni» intende coinvolgere le famiglie in un modello unico al mondo focalizzato sulle primissime fasi di sviluppo del bambino, che integra tecnologie e conoscenze all'avanguardia nel campo della medicina molecolare, dell’educazione/formazione e dei dispositivi portatili, per prevenire l'insorgenza delle malattie non trasmissibili mediante:

  1. 1. un programma di valutazione clinico-molecolare: check up completo dello stato di salute fisica e mentale dell'individuo anche mediante valutazione delle caratteristiche molecolari (genoma, epigenoma, metaboloma, microbioma…) finalizzato alla valutazione del rischio e alla personalizzazione delle terapie;
  2. 2. attività di formazione dei professionisti ed educazione (empowerment) della popolazione: percorsi di educazione personalizzati sulla base delle caratteristiche cliniche/sociali dell’individuo focalizzati sulla nutrizione, sull’attività fisica ed in generale sulle attività legate al benessere ed alla salute della persona;
  3. 3. utilizzo di dispositivi portatili per il monitoraggio della salute e del benessere del bambino (app e sensori connessi attraverso lo smartphone) ed un contatto bidirezionale tra l’individuo ed il professionista.

Una stretta collaborazione tra Università, Ospedali e Industria, con la partnership dell’Università della California, Irvine, del Mount Sinai School of Medicine di New York e del sistema universitario di Houston, Texas, permetterà la realizzazione del progetto nella città di Brescia, attraverso il coinvolgimento diretto della cittadinanza, il cui benessere costituisce il principale obiettivo delle attività programmate.

primi1000giorni sponsors

primi1000giorni

The first line of prevention

Nove mesi di gravidanza, più i primi due anni di vita: in tutto, sono all’incirca mille giorni, importantissimi non solo per lo sviluppo del bambino, ma anche per la salute di tutta la sua vita futura.

Si focalizza sulla salute pre-concezionale dei futuri genitori e sulle primissime fasi di sviluppo dell’individuo, nelle quali la prevenzione delle patologie è più efficace, il progetto «primi1000giorni» dell’Università degli Studi di Brescia Health&Wealth, svolto in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Brescia) e la Fondazione Giovanni Lorenzini (Milano-Houston). Un progetto pionieristico e all'avanguardia, inserito nell’ambito del programma di sistema territoriale Bresciapiù, che sarà presentato in anteprima martedì 25 ottobre, alle 17, presso la Sala Conferenze Ubi Banca “Corrado Faissola” in piazza Mons. Almici 11 (Brescia).

«Le probabilità che un bambino possa diventare un adulto o un anziano ad alto rischio di sviluppare malattie non trasmissibili, anche molti decenni più tardi – spiega il prof. Sergio Pecorelli, Rettore Università degli Studi Health&Wealth – possono aumentare in relazione a stimoli ambientali nocivi quali la malnutrizione, l’obesità, il diabete nella madre in stato di gravidanza (o addirittura in fase pre-concezionale), il fumo materno (primario e anche secondario), l’esposizione ad inquinanti ambientali e lo stress fisico o psicologico».

Le malattie non trasmissibili (NCD), tra cui le patologie cardiovascolari, le malattie respiratorie croniche, l'obesità, il cancro, il diabete e alcune malattie mentali, rappresentano oggi la causa più importante di morbilità e mortalità in tutto il mondo. In Italia, sono ritenute responsabili del 92% dei decessi totali – malattie cardiovascolari (44%), tumori (29%), malattie respiratorie croniche (5%), diabete (4%) – e rappresentano l’80% della Spesa Sanitaria italiana (112 miliardi di euro nel 2015, pari al 6,8% del Pil): 16 miliardi di euro/anno per le malattie cardiovascolari, 6 miliardi di euro/anno per i tumori, 14 miliardi di euro per le malattie respiratorie croniche, 11 miliardi euro per il diabete.

Il progetto «primi1000giorni» intende coinvolgere le famiglie in un modello unico al mondo focalizzato sulle primissime fasi di sviluppo del bambino, che integra tecnologie e conoscenze all'avanguardia nel campo della medicina molecolare, dell’educazione/formazione e dei dispositivi portatili, per prevenire l'insorgenza delle malattie non trasmissibili mediante:

  1. 1. un programma di valutazione clinico-molecolare: check up completo dello stato di salute fisica e mentale dell'individuo anche mediante valutazione delle caratteristiche molecolari (genoma, epigenoma, metaboloma, microbioma…) finalizzato alla valutazione del rischio e alla personalizzazione delle terapie;
  2. 2. attività di formazione dei professionisti ed educazione (empowerment) della popolazione: percorsi di educazione personalizzati sulla base delle caratteristiche cliniche/sociali dell’individuo focalizzati sulla nutrizione, sull’attività fisica ed in generale sulle attività legate al benessere ed alla salute della persona;
  3. 3. utilizzo di dispositivi portatili per il monitoraggio della salute e del benessere del bambino (app e sensori connessi attraverso lo smartphone) ed un contatto bidirezionale tra l’individuo ed il professionista.

Una stretta collaborazione tra Università, Ospedali e Industria, con la partnership dell’Università della California, Irvine, del Mount Sinai School of Medicine di New York e del sistema universitario di Houston, Texas, permetterà la realizzazione del progetto nella città di Brescia, attraverso il coinvolgimento diretto della cittadinanza, il cui benessere costituisce il principale obiettivo delle attività programmate.

primi1000giorni sponsors

primi1000giorni

The first line of prevention

Nove mesi di gravidanza, più i primi due anni di vita: in tutto, sono all’incirca mille giorni, importantissimi non solo per lo sviluppo del bambino, ma anche per la salute di tutta la sua vita futura.

Si focalizza sulla salute pre-concezionale dei futuri genitori e sulle primissime fasi di sviluppo dell’individuo, nelle quali la prevenzione delle patologie è più efficace, il progetto «primi1000giorni» dell’Università degli Studi di Brescia Health&Wealth, svolto in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Brescia) e la Fondazione Giovanni Lorenzini (Milano-Houston). Un progetto pionieristico e all'avanguardia, inserito nell’ambito del programma di sistema territoriale Bresciapiù, che sarà presentato in anteprima martedì 25 ottobre, alle 17, presso la Sala Conferenze Ubi Banca “Corrado Faissola” in piazza Mons. Almici 11 (Brescia).

«Le probabilità che un bambino possa diventare un adulto o un anziano ad alto rischio di sviluppare malattie non trasmissibili, anche molti decenni più tardi – spiega il prof. Sergio Pecorelli, Rettore Università degli Studi Health&Wealth – possono aumentare in relazione a stimoli ambientali nocivi quali la malnutrizione, l’obesità, il diabete nella madre in stato di gravidanza (o addirittura in fase pre-concezionale), il fumo materno (primario e anche secondario), l’esposizione ad inquinanti ambientali e lo stress fisico o psicologico».

Le malattie non trasmissibili (NCD), tra cui le patologie cardiovascolari, le malattie respiratorie croniche, l'obesità, il cancro, il diabete e alcune malattie mentali, rappresentano oggi la causa più importante di morbilità e mortalità in tutto il mondo. In Italia, sono ritenute responsabili del 92% dei decessi totali – malattie cardiovascolari (44%), tumori (29%), malattie respiratorie croniche (5%), diabete (4%) – e rappresentano l’80% della Spesa Sanitaria italiana (112 miliardi di euro nel 2015, pari al 6,8% del Pil): 16 miliardi di euro/anno per le malattie cardiovascolari, 6 miliardi di euro/anno per i tumori, 14 miliardi di euro per le malattie respiratorie croniche, 11 miliardi euro per il diabete.

Il progetto «primi1000giorni» intende coinvolgere le famiglie in un modello unico al mondo focalizzato sulle primissime fasi di sviluppo del bambino, che integra tecnologie e conoscenze all'avanguardia nel campo della medicina molecolare, dell’educazione/formazione e dei dispositivi portatili, per prevenire l'insorgenza delle malattie non trasmissibili mediante:

  1. 1. un programma di valutazione clinico-molecolare: check up completo dello stato di salute fisica e mentale dell'individuo anche mediante valutazione delle caratteristiche molecolari (genoma, epigenoma, metaboloma, microbioma…) finalizzato alla valutazione del rischio e alla personalizzazione delle terapie;
  2. 2. attività di formazione dei professionisti ed educazione (empowerment) della popolazione: percorsi di educazione personalizzati sulla base delle caratteristiche cliniche/sociali dell’individuo focalizzati sulla nutrizione, sull’attività fisica ed in generale sulle attività legate al benessere ed alla salute della persona;
  3. 3. utilizzo di dispositivi portatili per il monitoraggio della salute e del benessere del bambino (app e sensori connessi attraverso lo smartphone) ed un contatto bidirezionale tra l’individuo ed il professionista.

Una stretta collaborazione tra Università, Ospedali e Industria, con la partnership dell’Università della California, Irvine, del Mount Sinai School of Medicine di New York e del sistema universitario di Houston, Texas, permetterà la realizzazione del progetto nella città di Brescia, attraverso il coinvolgimento diretto della cittadinanza, il cui benessere costituisce il principale obiettivo delle attività programmate.

primi1000giorni sponsors

info (at) 1000-days . org